Il Cantiere Minerario di Pozzo Gal non è solo un monumento all'aperto, ma ospita spazi espositivi permanenti e multimediali di grande interesse all'interno dei vecchi stabili restaurati
MUSEI DELLA MINIERA DI INGURTOSU
All’ingresso del Cantiere Minerario di Pozzo Gal, ci si trova subito davanti a un impressionante pozzo minerario, profondo quasi 205 metri in verticale e 160 in diagonale: una vera e propria porta d’accesso al sottosuolo. Il sito prende il nome da Paul Gal, dirigente del gruppo Pennaroya, attivo intorno al 1920 nella gestione delle miniere di Gennamari e Ingurtosu. Inaugurato nel 1923, all’interno del più antico Cantiere Harold, Pozzo Gal fu realizzato per lo sfruttamento del filone Brassey, tra i più importanti in Sardegna per l’estrazione della galena argentifera.
Il Cantiere Minerario ospita:
Il Museo Multimediale della Vita Mineraria: È il cuore del sito. Attraverso proiezioni, video d'epoca, installazioni sonore e testimonianze dirette di vecchi minatori, permette di rivivere la quotidianità del lavoro sotterraneo e l'evoluzione storica del microcosmo di Ingurtosu.
All’interno del museo multimediale c’è anche la possibilità di utilizzare un visore per realtà virtuale con il quale si entrerà quindi in una simulazione speciale in cui il visitatore potrà entrare nella realtà mineraria di un tempo. Muovendosi nella scena farà un’esperienza estremamente coinvolgente ed immersiva a 360°.
La Mostra Entomologica: Un'esposizione insolita e affascinante strutturata in tre filoni principali:
Una ricca collezione di insetti del territorio. La storia dell'apicoltura locale. Una sezione dedicata alla storia della seta in Sardegna.
Collezioni Mineralogiche: All'interno della vecchia sala argani e dell'ex centrale elettrica sono esposti eccezionali campioni di galena argentifera, blenda e altri minerali estratti direttamente dal Filone Brassey e dalle sezioni limitrofe.
La Sala Chimica e l'Archivio Storico: Una stanza conserva la strumentazione originale del vecchio laboratorio chimico della miniera (bilance di precisione, provette, mortai), affiancata da mappe geologiche storiche, registri dei lavoratori e riviste scientifiche d'epoca.
Mostra sullo sport in miniera: una ricca collezione di oggetti, foto e coppe appartenute al ciclista minatore Antimo Murgia e una collezione di foto sullo sport in miniera.
Galleria Santa Barbara: una piccola galleria dove è possibile osservare varie mineralizzazioni
Il cantiere è dotato anche di un percorso con dei QR code che danno la possibilità di leggere la descrizione dei vari ambienti, attrezzi presenti e la storia mineraria in varie lingue (Inglese, Tedesco, Francese) oltre a vari pannelli illustrativi in italiano e inglese.
